L’Accademia di Svezia ha premiato la scrittrice e poeta Anne Carson
Su oltre centoventi Premi Nobel per la Letteratura assegnati nella storia, dal 1901 a oggi, solo 19 hanno premiato le donne. E, ieri, dopo la vittoria di Anne Carson – che nel frattempo si trovava in Islanda ad ascoltare il vento! – la sproporzione forse pesa un po’ meno… Ma chi è Anne Carson? Un’accademica? Riduttivo.
La motivazione con cui l’Accademia di Svezia ha premiato la poeta è “per la sua opera audace e originale che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha creato nuove forme per la letteratura contemporanea”.
Saggista, poeta e scrittrice, Anne Carson è nata a Toronto nel 1950 ed è stata docente universitaria di lettere classiche, letteratura comparata e scrittura creativa.
Si può definire una voce moderna che parla un linguaggio antico, una alchimista della parola che mescola i miti con la prosa e la poesia; del resto, con una granitica formazione classica il greco antico non poteva che essere il suo primo motore.
In un universo di dedali che si incrociano e si fondono, i grandi del dramma antico come Eschilo, Sofocle ed Euripide, lo storico Tucidide e i poeti del desiderio come Catullo e Saffo, ritornano a nuova vita grazie alle traduzioni della Carson. La neo-Premio Nobel li attualizza con maestria, creando un amalgama filosofico che dialoga con le voci dei maestri della cultura moderna come Emily Dickinson, Hegel, Keats, Kafka, Virginia Woolf, arrivando a toccare la spiritualità di Simone Weil.
Tutto in Anne Carson diventa una cosa sola, indistinguibile…poesia, saggio, teatro.
In Italia ci abbiamo messo un bel po’ a capirne la portata, un percorso a tappe, forse. Donzelli la portò per la prima volta in libreria nel 2010 con Antropologia dell’acqua, a distanza di oltre un decennio la ritroviamo per Crocetti con Vetro, ironia e Dio e con Come l’acqua. Pubblica ancora Autobiografia del rosso con La Nave di Teseo e con La Tartaruga La bellezza del marito. Sicuramente un ruolo fondamentale nella sua diffusione nelle librerie italiane ha giocato poi la casa editrice Utopia, a cui dobbiamo opere fondamentali come Eros il dolceamaro, Economia dell’imperduto, La norma sbagliata e Decreazione.
Anne Carson possiamo dire che scrive per chi non si accontenta mai delle parole, per chi non può fare a meno di cercarle. E chissà, a lei, cosa sta sussurrando il vento in questo momento.
Foto Niklas Elmehed ©Nobel Prize Outreach

