Un viaggio tra passato, presente e futuro

Dopo sette mesi di chiusura per lavori di riqualificazione è stato restituito alla città di Lamezia Terme il suo presidio strategico: il Museo archeologico lametino. Il museo, nato nel 1997 sotto l’amministrazione Lo Moro, trova oggi la struttura necessaria per un profondo aggiornamento e per l’attuazione di alcune modifiche per renderlo al passo con i mutamenti della società. L’obiettivo primario di questo riallestimento è trasformare i luoghi da spazi di conservazione a luoghi di ritrovo, adeguando i contenuti per ricollocare la struttura in una precisa dimensione geografica e territoriale.
Un rinnovamento pensato per dare autonomia e consapevolezza ai fruitori, mettendo ciascun visitatore nelle condizioni di orientarsi all’interno del percorso espositivo. I testi della cartellonistica delle sale sono stati riadattati da Stefania Mancuso, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, nell’ottica di un tentativo riuscito di armonizzare l’intero racconto espositivo. Il pubblico ritroverà quindi gli stessi reperti di prima, ma inseriti all’interno di un percorso nuovo e più attuale.
Si tratta di un vero e proprio work in progress – sottolinea la direttrice del museo Simona Bruni – un cantiere culturale aperto che guarda avanti, in attesa dei prossimi finanziamenti per ampliare ulteriormente il patrimonio e completare i nuovi riallestimenti previsti entro il 2027.
La direttrice ha ancora sottolineato come la riapertura sia il frutto di un percorso d’impegno collettivo e una vera e propria proiezione di ciò che la struttura diventerà in futuro attraverso cantieri visibili, educativi e sicuri. Sulla stessa linea, il direttore dei Musei Regionali della Calabria, Fabrizio Sudano, ha ribadito l’importanza di fare rete con i presidi culturali locali, orientando il museo di Lamezia verso la contemporaneità e in sintonia con le direttive del Ministero della Cultura. L’inaugurazione ha visto la partecipazione delle principali istituzioni del territorio, le quali hanno espresso una comune visione di crescita e apertura; presenti il Sindaco di Lamezia Mario Murone, l’Assessore alla cultura Annalisa Spinelli, il presidente della Commissione cultura Emanuele Ionà. Presenti anche il direttore artistico di Tratto design days, festival del progetto che in questi giorni si svolge all’interno del Complesso monumentale di San Domenico e Mara Varia, vicepresidente della Fondazione Architetti.
Infine, la riflessione del Vescovo Monsignor Serafino Parisi ha suggellato la giornata ricordando come la vera sfida sia oggi quella di riaprire il passato al futuro, trasformando la tutela della memoria archeologica in una responsabilità diffusa, partecipe e pienamente vissuta da ciascun cittadino.

Foto di Emanuela Stella

