Il Lupo e la Gattina. Il Patto Sacro tra Autore e Lettore in una lectio magistralis

C’è un istante preciso in cui la realtà cede il passo all’immaginazione. È quel “tacito patto” che trasforma una fiaba in cronaca quotidiana, vera, un accordo che Rocco Familiari, drammaturgo e intellettuale di fine caratura, ha rievocato durante l’inaugurazione ufficiale del Maggio dei Libri a Lamezia Terme.
Nella cornice del Chiostro Caffè Letterario, la presentazione del volume “Il Lupo e la Gattina ed altre minuscole storie” (Gangemi Editore) si è trasformata in una lezione magistrale sul senso profondo del narrare; lo scrittore ha condiviso la genesi di un’opera nata da un dialogo intimo, capace di parlare a ogni età.
Familiari ha attinto alla sua straordinaria esperienza di fondatore e ideatore del Festival Internazionale del Teatro di Taormina per spiegare l’importanza della “sospensione dell’incredulità”. Secondo l’autore, il lettore deve accettare di seguire la fiaba non come un’illusione, ma come una storia vera: solo attraverso questa fiducia incondizionata tra chi scrive e chi legge è possibile accedere alle verità più intime dell’animo umano.
L’incontro, moderato con equilibrio da Emanuela Stella, è stato aperto dai saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli, che ha ribadito il valore di Lamezia come città che scommette sulla bellezza della parola.
Il cuore dell’evento è stato scandito dalle letture intense di Sabrina Pugliese. La platea è rimasta sospesa durante l’ascolto di “La cicala e la formica” e “Sventatella”, due dei racconti contenuti nella raccolta. Frammenti di una narrazione che non è accaduta “tanto tempo fa”, ma quasi l’altro ieri, rendendo la fiaba una presenza viva e quotidiana.
“È vero che tutte le favole cominciano così, ma questa no… perché a pensarci bene, non è affatto una favola.”
Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Chieffallo, Presidente dell’Associazione Muricello. Chieffallo ha sottolineato come la sensibilità di Familiari riesca a unire l’alto profilo del drammaturgo alla tenerezza dell’uomo.
Un dettaglio che ha dato ulteriore spessore alla serata è stato l’impegno sociale, difatti il ricavato delle vendite delle copie acquistate durante la presentazione è stato interamente devoluto a Save the Children, confermando che la cultura, quando è autentica, non dimentica mai di essere solidale.

Foto di Emanuela Stella

