La Follia di Marina presentato a Lamezia Terme

Il romanzo di Luciano Vasta ospite della rassegna “Incontri in Biblioteca”

La Biblioteca Comunale di Lamezia Terme, nella bellissima cornice della sala degli affreschi, ha ospitato un evento fortemente voluto dall’assessorato alla cultura: la presentazione del romanzo “La Follia di Marina” di Luciano Vasta. Un incontro di profonda intensità emotiva, che ha visto la partecipazione di un numeroso e attento pubblico; l’autore – originario della Calabria ma residente a Modena – ha dialogato con il critico letterario Tommaso Cozzitorto e l’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli, con le suggestive letture di Emanuela Stella e gli accompagnamenti musicali al pianoforte di Francesco Sinopoli.
“La Follia di Marina” è un testo che affonda le radici in un dramma personale e storico. La protagonista, Marina, è una donna sana di mente la cui vita viene distrutta non da una patologia, ma dalla brutalità degli eventi e dalla morale dell’epoca. Dopo la morte della madre, si innamora e rimane incinta, un amore che le viene strappato via con la forza. Il padre la costringe ad abortire e, nel gesto più crudele, la fa chiudere in manicomio.
È qui, in un luogo di disperazione e oblio, che inizia la sua straziante battaglia. Il romanzo descrive con forza e lucidità la lotta di Marina per mantenere un barlume di sé stessa, per non perdersi. La sua unica via di salvezza è la ricerca costante di scorci di umanità e di bellezza in ogni dove. Questa tensione a mantenersi umani diventa il filo conduttore dell’opera e il più grande esempio di resilienza.
Il racconto di Marina è un viaggio doloroso, intriso di sofferenza e ingiustizia che svela le atrocità subite da chi veniva segregato ingiustamente. La narrazione procede in questa angosciante prigionia fino all’arrivo della Legge Basaglia, che dona finalmente un senso di liberazione e speranza, non solo a Marina ma a una collettività di anime spezzate.
Nonostante il dolore, il libro si eleva a un vero e proprio inno all’amore. È l’amore per la dignità, per la vita e per la propria integrità che spinge Marina a resistere. Luciano Vasta ha saputo trasformare una storia di trauma e reclusione in una testimonianza potente della capacità umana di non arrendersi, cercando sempre la luce anche nell’oscurità più profonda.

Foto di Emanuela Stella

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