L’alimentazione come elisir di lunga vita

Un’occasione di approfondimento su temi cruciali come l’alimentazione, il benessere individuale e la connessione con l’ambiente è andata in scena lunedì 13 ottobre presso la Sala degli Affreschi della Biblioteca Comunale. L’evento ha visto la presentazione del volume “L’uomo è ciò che mangia” del biochimico Luigino Mazzei, edito da Graphichéditore, che ha offerto al pubblico spunti di riflessione sulle basi scientifiche di una vita sana.
Il saggio di Mazzei, che prende spunto dal celebre aforisma, analizza il ruolo fondamentale delle scelte alimentari e dello stile di vita non solo sulla nostra salute fisica, ma anche sul funzionamento del cervello, attraverso la lente dell’epigenetica e del concetto di “Salute Circolare” (One Health). Il lavoro del biochimico invita a una maggiore consapevolezza su come l’ambiente e ciò che introduciamo nel nostro corpo influenzi la nostra esistenza, delineando percorsi preventivi contro diverse patologie.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Annalisa Spinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme. A introdurre i contenuti del libro è stata Nella Fragale di Graphichéditore.
Particolare interesse ha suscitato l’intervento del neurologo Gianni Caruso, che ha collegato il tema centrale del libro con le “Neuroscienze e sostanze d’abuso”, esplorando l’impatto di una cattiva gestione del corpo e della mente. Le sue parole hanno messo in luce come le dinamiche biochimiche e neurologiche siano strettamente interconnesse con le nostre abitudini quotidiane, compresa la dieta.
L’evento è stato arricchito dalle letture evocative a cura di Emanuela Stella.
La presentazione si è rivelata un momento significativo di divulgazione culturale e scientifica, rafforzando il messaggio che la cura di sé parte da scelte consapevoli, in linea con l’armonia tra individuo e ambiente. Il libro di Mazzei si pone come una bussola per chiunque voglia comprendere meglio il meccanismo del proprio benessere, ribadendo l’urgenza di adottare uno stile di vita che onori il principio secondo cui, in ultima analisi, siamo davvero “ciò che mangiamo”.

Foto di Emanuela Stella

